Piacenza rema contro la crisi: il turismo cresce del sette per cento

13 Luglio 2015

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Le presenze turistiche nel Piacentino sono cresciute del 7 per cento nel 2014. Così il turismo a Piacenza rema contro la crisi. Tra castelli, turismo fluviale e religioso, Appennino e musei d’arte, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha annunciato di voler valorizzare il tesoro di Piacenza. Promettendo dati record per il bilancio del dopo Expo 2015. Lo ha fatto su Telelibertà, nel contenitore “Il Mirino” dopo il tg della sera, intervistato dal direttore Nicoletta Bracchi in occasione dei primi sei mesi di mandato. Piacenza, secondo il presidente, non ha più motivo di sentirsi Cenerentola.

A Parigi, Bonaccini tornerà in autunno, “Per presentare i Castelli del ducato di Parma e Piacenza”. E questo sarà il primo investimento. “Poi, secondo ma non meno importante, sarà reso stabile il collegamento ferroviario inaugurato con Expo”, ha precisato il presidente.

L’intento, inoltre, è quello di arrivare a un’unica società di gestione delle Fiere dell’Emilia-Romagna. Tra le promesse, trenta nuovi autobus a Piacenza, nei prossimi anni, risorse per agricoltura e montagna, riduzione dei tempi di attesa per l’accesso alle visite specialistiche del territorio e la garanzia che non sarà tagliato un euro dal bilancio destinato alla sanità. E già nei prossimi mesi sei milioni di euro per il Piacentino per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Stop anche al consumo di suolo e agli inceneritori, Piacenza compreso.

Sui profughi: “Abbiamo accolto 4.500 profughi su 4 milioni e mezzo di abitanti – ha concluso -. Ovviamente non possiamo accogliere chiunque. Bisogna ricordare all’Europa che non siamo uniti solo per la moneta unica”.

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