In bici, al buio e senza freni. L’uomo dei Guinness in Valdarda per il suo film

15 Luglio 2015

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“Tutto è nato per la musica. Sono anche compositore e mentre scendevo in bicicletta mi venivano in mente motivi che poi una volta fermo non ricordavo e allora ho deciso di scrivere mentre pedalavo…”.

Un giornale americano lo ha definito “man of men”, uomo degli uomini. Giuliano Calore è un 77enne padovano protagonista di 12 imprese entrate nel Guinness dei primati. Cose dell’altro mondo, viene da pensare. A breve affronterà l’ennesima impresa sportiva sullo Stelvio: in sella alla sua bicicletta, scenderà al buio, senza manubrio e senza freni. Da 40 anni ormai, Giuliano Calore stupisce il mondo con la sua smisurata passione per la bicicletta che lo porta a fatiche bizzarre raccontate con un’energia travolgente. Un personaggio incredibile che giorni scorsi era nel Piacentino per girare alcune scene del film intitolato “48 tornanti di notte” prodotto da Stuffilm che narra le sue imprese e uscirà a fine anno in dvd e in streaming. In Valdarda è stata intervistata una psicologa dello sport per capire le motivazioni che spingono un uomo di oltre 70 anni a cercare un primato in uno sport estremo.

Nella nostra redazione Giuliano Calore si è presentato con una rassegna stampa infinita che va dalla Gazzetta dello Sport a giornali internazionali. “Sono affezionato al territorio piacentino – spiega – anche perché 38 anni fa ho risalito i tornanti di Vernasca suonando a rotazione 4 strumenti accompagnato da tanti ciclisti e poi sono sceso ovviamente senza freni e senza manubrio”.

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