La Regione: “Territori favorevoli all’arrivo dei rifiuti liguri”

21 Luglio 2015

rifiuti

I Comuni e le Province dell’Emilia Romagna, tra cui le istituzioni piacentine, si sono detti favorevoli all’arrivo di 18mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Liguria da bruciare in un inceneritore del territorio. Tutti gli indizi portano a quello di Piacenza, ma per il momento non c’è ancora la decisione definitiva. Lo ha spiegato la Regione con una nota ufficiale: “Si è svolto oggi in Regione l’incontro con i rappresentati degli otto Comuni sedi degli impianti di termovalorizzazione e con tutti i presidenti delle Province, alla presenza dell’assessore all’ambiente Paola Gazzolo e del presidente della Regione Stefano Bonaccini, per affrontare le strategie e le azioni in materia di rifiuti. E’ stata valutata anche la richiesta di smaltimento proveniente dalla Regione Liguria attraverso l’assessore competente Giacomo Giampedrone, dopo il verificarsi dell’emergenza causata dall’alluvione”. I rifiuti liguri andavano a Torino, ma l’inceneritore ha alcuni problemi con l’autorizzazione ambientale: “Si tratta di portare agli impianti dell’Emilia Romagna 200 tonnellate al giorno per novanta giorni – spiega l’assessore Gazzolo – e da parte dei territori  è stato espresso un orientamento positivo  per la dimensione limitata dei rifiuti da smaltire, la scadenza certa e la non reiterabilità della richiesta. La decisione – conclude – sarà presa a breve dopo aver sentito anche i capigruppo dell’Assemblea legislativa”. Il soggetto che smaltirà i rifiuti riceverà 100-120 euro a tonnellata, il che significa circa due milioni di euro complessivi.

Alla riunione erano presenti il vicesindaco di Piacenza Francesco Timpano e il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Luca Quintavalla: “Precisiamo alcuni aspetti: nel piano regionale dei rifiuti c’è un secco no alle importazioni di rifiuti da fuori Emilia Romagna, in questo caso siamo di fronte a un’emergenza e non possiamo dire di no. Non è detto che tutti quei rifiuti arrivino a Piacenza e comunque il termovalorizzatore non opererebbe al di fuori delle quantità autorizzate, che come dimostrano diversi studi scientifici non impattano sull’inquinamento del nostro territorio”. Quintavalla ha poi chiesto che il canale di dialogo e collaborazione con la Regione Liguria sia a doppio senso: “Avviamo un confronto anche su Statale 45 e acqua del Brugneto, dimostrino la nostra stessa sensibilità istituzionale”.

Contro l’ipotesi di importare i rifiuti liguri si erano già espressi i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Tommaso Foti e Erica Opizzi, oggi sono intervenuti per dire no anche i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Alice Salvatore (Liguria) e Gian Luca Sassi (Emilia Romagna).

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