La comunità islamica: “Cimiteri per i musulmani anche a Piacenza”

22 Luglio 2015


All’indomani della tragica scomparsa di Mahmadou Trahre, il giovane africano di fede musulmana morto annegato nel fiume Trebbia, la comunità islamica di Piacenza e provincia rilancia il tema di allestire spazi cimiteriali nel nostro territorio proprio per gli islamici, che nel Piacentino sono oltre 20mila residenti.

“Torniamo a proporre l’apertura di un dibattito cittadino – spiegano i musulmani piacentini – intorno alla necessità di predisporre uno spazio cimiteriale islamico all’interno dei preesistenti campisanti della città e della provincia. La cura dei defunti e il loro rimpatrio sono servizi che la Comunità Islamica offre già in parte attraverso spontanee collette solidali. In accordo con la famiglia il corpo viene trasportato al paese d’origine per la sepoltura; ma il rimpatrio delle salme è molto oneroso. A Milano, Bologna e Bergamo e tante altre città l’istanza è stata accolta dalle istituzioni già da molti anni che hanno provveduto a concedere un’area dedicata alla sepoltura dei musulmani. Il diritto al lutto è un aspetto fondamentale che bisogna garantire alla famiglia ed ai cari del defunto”.

Quindi l’appello alle istituzioni: “Con una crescente presenza di oltre 20mila residenti di fede musulmana, fra città e provincia, sempre più legata al territorio grazie anche alle numerose famiglie e alle nuove generazioni, la comunità islamica ritiene ormai necessario avere uno spazio che faccia fronte ai decessi dei musulmani”.

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