Aria condizionata rotta, puzza e ritardi. Pendolari infuriati

23 Luglio 2015

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Le segnalazioni sono continue alla nostra redazione e sui social network. Viaggiare in treno è diventato una prova durissima. Aria condizionata al palo oppure quando è accesa costringe a tenere addosso una felpa, ritardi perenni, bagni impraticabili, odore nauseabondo. Il clima torrido di questo periodo ovviamente contribuisce ai disagi sopra elencati e aumenta il nervosismo collettivo ma la situazione per molti pendolari è diventata estenuante. Siamo andati a vedere la situazione in stazione a Piacenza ed abbiamo trovato la biglietteria senza aria condizionata con i viaggiatori già stanchi prima di iniziare il viaggio e il tabellone di arrivi e partenze caratterizzato dai minuti di ritardo. Intorno alle 17 di oggi, i rallentamenti spaziavano dai 5 ai 60 minuti. Ieri sera ci hanno riferito che il tabellone indicava anche 120. A causa dell’aria condizionata rotta e della ressa, questa mattina una ragazza si è sentita male su un treno regionale e il convoglio si è fermato accumulando ritardo per consentire i soccorsi. “Non ne possiamo più di pagare l’abbonamento e ricevere questo disservizio”. I pendolari infuriati si sono sfogati ai microfoni di Telelibertà.
La situazione è lamentata in una nota dal presidente dell’Associazione pendolari Ettore Fittavolini che conclude: “Se ci fosse un minimo di dignità in questi personaggi, a cominciare dai vertici delle FS, dovrebbero scusarsi per poi dimettersi un minuto dopo. Invece, a parte qualche esternazione isolata, stiamo assistendo al silenzio totale delle istituzioni, troppo prese ad occuparsi di problemi di cui a cittadini non interessa nulla”.

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