Rifiuti liguri, Tecnoborgo: “Impianto saturo, trasferiremo i rifiuti speciali”

27 Luglio 2015

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Per consentire l’arrivo dei rifiuti urbani dalla Liguria, in base agli accordi con la Regione Emilia Romagna, (10mila tonnellate in 50 giorni ovvero 200 tonnellate al giorno, dall’impianto piacentino Tecnoborgo dovranno essere trasferiti parte dei rifiuti speciali, ovvero i rifiuti prodotti dalle aziende, la cui regolamentazione è più flessibile e il numero degli impianti in grado di accoglierli è superiore. E’ quanto riferito oggi in una conferenza stampa convocata da Tecnoborgo per illustrare le condizioni dell’impianto dopo le recenti notizie relative alla preoccupazione dei dipendenti per l’arrivo dei rifiuti liguri. L’azienda di Borgoforte intende rassicurare la cittadinanza e i dipendenti.
“Al momento l’impianto riceve circa 350/380 tonnellate di immondizia ogni giorno (180 tonnellate sono rifiuti urbani) e i tempi di lavorazione si sono allungati a causa delle elevate temperature esterne che diminuiscono la capacità produttiva. Per questo parte dei rifiuti sono stati stoccati nell’avanfossa (come mostrano le foto inviate al quotidiano Libertà) ma non esiste alcun pericolo di incendio – spiega il direttore Claudio Mazzari – e nessuna emergenza incendio si è registrata nell’impianto di Tecnoborgo. L’impianto è saturo ma per accogliere i rifiuti urbani liguri verranno trasferiti quelli speciali. Più che per l’arrivo dei nuovi rifiuti a noi risulta che i dipendenti siano più preoccupati per l’ipotesi di chiusura nel 2020” ha concluso Mazzari.

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