Spaccio “per necessità”, un anno e un mese per il 32enne di Cortemaggiore

31 Luglio 2015

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Ha patteggiato un anno e un mese di reclusione il 32enne di Cortemaggiore che, dopo essere stato arrestato dai carabinieri, ha ammesso di spacciare droga per necessità, per pagare le bollette e l’affitto di casa. Ieri mattina, nel processo per direttissima, il giudice Gianandrea Bussi ha convalidato l’arresto, con sospensione della pena.

Durante la direttissima, il 32enne – difeso dall’avvocato Nadia Fiorani – ha reso una dichiarazione spontanea nella quale è tornato ad autoaccusarsi di spaccio, giustificando però la sua condotta con le difficoltà economiche in cui si trova. Il giudice Bussi, comprese le ragioni del 32enne e considerando il fatto che fosse incensurato, ha accettato la proposta di patteggiamento avanzata dalla difesa del giovane, fissandola al minimo della pena e considerando anche le attenuanti: alla fine, lo spacciatore “per necessità” ha patteggiato un anno, un mese e 10 giorni di reclusione con il pagamento di 4mila euro di multa. La pena è stata quindi sospesa.

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