Piacenza

Leucemia, 14enne piacentina curata a Pavia con una nuova terapia

26 agosto 2015

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Da gennaio si sentiva poco bene, dolore al petto e stanchezza. Per una ragazza piacentina di 14 anni la diagnosi è stata terribile: leucemia promielocitica acuta. Una rara forma di leucemia mieloide che ogni anno colpisce in Italia in media 5 bambini e per la quale in passato c’erano poche speranze. La ragazzina è stata curata nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale San Matteo di Pavia ed è stata la prima paziente dell’ospedale lombardo sottoposta ad una nuova terapia basata su un trattamento con due farmaci: acido trans-retinoico derivato della vitamina A associato ad un derivato dell’elemento chimico arsenico, chiamato triossido di arsenico. “La somministrazione combinata di queste due sostanze – ha spiegato telefonicamente il primario Marco Zecca a Telelibertà- non uccide le cellule leucemiche come fa la chemioterapia convenzionale, ma le porta a una progressiva maturazione e alla morte attraverso un processo quasi fisiologico di invecchiamento ed esaurimento. Questa cura consente di evitare la chemioterapia con i suoi effetti collaterali”. La ragazzina ha risposto in modo positivo e dopo un ricovero durato oltre un mese ora prosegue le cure in day hospital. La ragazza potrà guarire? “Le possibilità di guarigione sono superiori all’80% – specifica il primario – noi non possiamo guarire il 100% dei casi, ma l’80 è una percentuale impensabile fino a qualche anno fa. Intanto la giovane paziente ha potuto evitare gli effetti della chemioterapia che vanno dalla perdita di capelli, nausea e infezioni quindi ne ha tratto benefici in termini di qualità della vita”. La terapia è considerata una “targeted therapy” e quindi efficace solo in questo tipo specifico di leucemia acuta.

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