In forte aumento lavoratori in nero e clandestini: sospese 22 attività

19 Febbraio 2016

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Sono 868 le aziende ispezionate nel corso del 2015 a fronte delle 947 verificate l’anno precedente. In aumento però la percentuale di irregolarità: 53,75% contro il 46,23% del 2014. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dalla Direzione territoriale del lavoro di Piacenza.

Su 1.918 lavoratori controllati, 423 sono risultati irregolari, 186 in nero (+15%) e 32 clandestini (rispetto ai 4 del 2014). L’imponibile contributivo non denunciato è pari a due milioni ed 891mila euro, rispetto ai 2 milioni del 2014. Sono state sospese 22 attività imprenditoriali, 10 delle quali nel settore dei pubblici esercizi. Sono state inoltre introitate sanzioni amministrative e penali per 506.539 euro complessivi. Le persone denunciate all’autorità giudiziarie sono state 31, rispetto alle 13 del 2014 con un aumento del 58%.

Da rimarcare anche le 213 richieste d’intervento da parte dei lavoratori. Per 179 di queste denunce, è stata tentata la conciliazione monocratica: 101 sono state esperite e 74 hanno avuto esito positivo. L’attività si è concentrata soprattutto sui filoni dell’edilizia, dei pubblici esercizi e del trasporto. Infine, la commissione istituita presso il servizio politiche del lavoro ha esaminato 172 pratiche, equivalenti ad altrettante posizioni da salvaguardare, mentre 281 sono stati i procedimenti di conciliazione collegiale trattati. Di questi, 253 sono andati a buon fine. Nell’arco dell’intero 2015 sono stati attivati 377 tentativi di conciliazione, 92 sono stati attivati ai sensi della legge e di questi 69 si sono conclusi con il verbale di conciliazione.
A breve verrà istituito l’ispettorato nazionale del lavoro che vedrà convergere gli ispettori del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di Inail e di Inps.

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