Saltare le visite senza preavviso: 35mila casi in un anno. Multe in agguato

19 Febbraio 2016

castelsangiovanni

Non presentarsi a una visita specialistica prenotata presso una struttura sanitaria, senza preavviso, potrebbe costare il prezzo del ticket. La regione ci sta ragionando e proprio nei giorni scorsi la commissione politiche per la salute e sociali dell’Emilia Romagna ha approvato un emendamento che va in questa direzione.
“A Piacenza nel 2015 l’Ausl ha contato 35mila prestazioni in cui gli utenti hanno dato “buca” cioè non si sono presentati all’appuntamento e non hanno nemmeno avvisato” – ha spiegato il direttore generale Luca Baldino.
Questo significa in soldoni: spreco di risorse per la sanità ma anche l’impossibilità per qualcun altro di usufruire della visita mancata, con conseguente allungamento delle liste di attesa. I cittadini dovranno dunque fare la loro parte per rendere più efficiente l’impiego delle risorse.

Per disdire l’appuntamento basterebbe davvero poco, l’Ausl ha messo a disposizione i più disparati strumenti: da internet a una semplice telefonata. Se il provvedimento dovesse passare definitivamente l’assistito dovrà disdire la prenotazione almeno due giorni lavorativi prima della data fissata.

data-lightbox="liberta " href="https://www.liberta.it/wp-content/uploads/2015/02/Luca-Baldino.jpg" Luca Baldino

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