Fuori Sacco: urlo di dolore del territorio flagellato dal maltempo

02 Marzo 2016

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Dopo l’alluvione di martedì scorso i Comuni piacentini continuano a mappare i danni, in crescita continua, in attesa della dichiarazione dello Stato di Calamità chiesta dai sindaci.

Tanti gli sos raccolti durante “Fuori Sacco”, trasmissione andata in onda come ogni mercoledì in diretta su Telelibertà: dalla situazione di parte dell’argine di San Pietro in Cerro, composto da sacchetti di sabbia da sette anni, fino alla “bomba ad orologeria” dell’Arda, alla Valnure nuovamente flagellata a Salsominore, ai cittadini che pagano le tasse ma, in cambio, devono provvedere in proprio a tamponare le falle.

“Ci sono situazioni ad altissimo rischio, eppure alcuni comuni non hanno ancora il piano di protezione civile”, ha detto il presidente della Provincia, Francesco Rolleri, tra gli intervistati dal direttore Nicoletta Bracchi e dal giornalista Michele Rancati.

“Nella diga di Mignano sono transitati 8 milioni di metri cubi di acqua” ha commentato Massimo Bonacini, direttore del Consorzio di Bonifica. “I cittadini pagano le tasse, eppure siamo costretti a chiedere loro di pulire le cunette” ha proseguito il sindaco di Gropparello, Claudio Ghittoni.

“È stato sfiorato il dramma in Valchero, e in zone che avevamo già segnalato più di una volta”, ha ribadito il sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi. Gabriele Alifraco della Protezione civile regionale ha definito grave l’argine di San Pietro: “Ma oggi sono tantissime le opere avrebbero bisogno di un restyling”. “Il pericolo rimane” ha concluso il sindaco di San Giorgio, Giancarlo Tagliaferri, riportando il dato di 48 allerte nell’ultimo anno.

Fuori Sacco andrà in replica domani alle 17 e alle 23, sabato alle 11 e alle 20.30 e domenica alle 13 e alle 20.

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