Il mestiere del barbiere: Giovanni, 60 anni di attività, e Alessio, 20 anni

05 Marzo 2016

Giovanni Risalvato

All’età di 8 anni saliva su uno sgabello per aiutare il barbiere del suo quartiere a lavare i clienti. Gli è bastato poco per capire che avrebbe fatto quel mestiere per il resto della vita. Così è stato per Giovanni Risalvato. Lo abbiamo incontrato nel suo negozio in via Roma a Piacenza, uno dei pochi rimasti in città. Giovanni fa il barbiere da 60 anni e non ha alcuna intenzione di mollare: “Mia moglie pensa che andrò in pensione tra due anni ma io finché sto in piedi voglio continuare” – ha raccontato ai microfoni di Telelibertà. Giovanni è originario della Sicilia dove ha imparato i trucchi del mestiere: “Ho fatto pratica da un barbiere storico – spiega – che mi ha insegnato tutto e trasmesso la passione per questo lavoro. Il segreto per andare avanti? Anche quando ho imparato tutto non mi sono mai “seduto”, ho cercato di aggiornarmi sempre. Se dalla porta del negozio entrasse uno giovane a chiedermi un trattamento moderno saprei farlo”.

Da via Roma a via San Donnino, il mestiere che sta scomparendo riprende vita grazie alla volontà di un imprenditore lungimirante e di un ragazzo di appena 20 anni che ha deciso di mettersi in gioco e gestire una vera e propria barberia stile anni ’30. Il locale è stato aperto da Umberto Ponzini già titolare di altri negozi di acconciatura. Alessio Renatti ha imparato a fare la barba da un coiffeur andato in pensione. “Mi diverto molto e i clienti sono entusiasti – ha spiegato Alessio, che dopo aver fatto parecchi corsi di formazione e lavorato a Milano ha deciso di tornare a Piacenza e specializzarsi in questo settore. “Il mio mentore una volta mi ha detto: se ami il tuo lavoro non lavorerai mai un giorno della tua vita”.

Alessio Renatti

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