La rabbia di Paderna: “Non siamo alluvionati di Serie B”

12 Marzo 2016

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Sono ormai passati 13 giorni dalle esondazioni del Riglio del 29 febbraio e a Paderna non si è ancora placata la rabbia dei residenti che si sono sentiti e si sentono abbandonati. “Non siamo alluvionati di serie B”, dicono, mostrando fotografie e filmati di quanto accaduto quella mattina. “Abbiamo potuto contare sullo straordinario lavoro di molti volontari, a cominciare dagli agricoltori Montesissa che hanno messo a disposizione i loro mezzi – aggiungono – ma delle istituzioni non si è visto praticamente nessuno, non solo in quelle ore, ma anche in questi giorni. Abbiamo danni per migliaia di euro, le assicurazioni ci dicono che non li risarciranno e anche per gli aiuti pubblici nessuno riesce a spiegarci bene come muoverci“.

L’alluvione ha anche paralizzato le attività: dal 29 febbraio pizzeria chiusa (dovrebbe riaprire nella prossima settimana), falegnameria con molto materiale da buttare, addirittura un geometra rischia di non poter utilizzare importanti documenti perché piani di fango. “Speriamo di poter ritornare alla normalità – commentano – anche i danni ormai sono stati enormi e ce li trascineremo per molto tempo”.

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