Volontariato, da attività formativa a lavoro. Lo studio del piacentino Pantrini

07 Aprile 2016

PANTRINI

Il volontariato giovanile presenta numerosi aspetti di interesse per le scienze sociali: è una forma di cittadinanza attiva, contribuisce al benessere sociale, favorisce la maturazione dei giovani, l’acquisizione di competenze e la spendibilità nel mercato del lavoro.  E’ quanto emerge dalla tesi di un piacentino, Paolo Pantrini che ha studiato il volontariato giovanile a Piacenza.

Venticinque anni, laureato in Servizi Sociali a Milano, Paolo ora lavora all’Assofa e collabora con il Centro studi Einaudi di Torino e con il laboratorio di ricerca Secondo Welfare.
Diverse le indagini effettuate nell’ambito di nuove povertà, della filantropia comunitaria e delle cure palliative.

Lo studioso guarda con attenzione alla riforma del terzo settore che prevede il riordino del no profit che potrebbe avere ripercussioni positive anche a Piacenza.

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