Provincia

Trebbia, istruzioni per l’uso. La mappa dei rischi per i bagnanti

18 luglio 2016

Bagnanti in Trebbia

Ecco la mappa delle spiagge pericolose del Trebbia. A Mirafiori di Rivergaro, sott’acqua, c’è ancora una galleria, con ferri e cemento. L’acqua scorre e trova un ostacolo, quindi, subito dopo, si forma una corrente pericolosa. Ci sono altri sbarramenti altrettanto pericolosi, a Losso di Ottone e a San Salvatore di Bobbio, dove l’acqua è freddissima, profonda più di sei metri. E poi c’è la briglia a monte di Perino. Si tratta di massi legati tra loro con dei cavi, coperti, quindi pericolosi sia per i canoisti che per i bagnanti. In tanti sostengono che i mulinelli capaci di trascinare le persone sul fondo del Trebbia siano solo leggenda, ma nei fiumi è importante che tutti conoscano i rulli, i colini, i sifoni, le nicchie e gli incastri, pericoli subdoli e mortali, come segnalato dagli esperti. I sifoni, ad esempio, sono dei passaggi più o meno grandi posti sotto un ostacolo come ad esempio un grande masso. Qui una persona può sentirsi letteralmente incastrata. A complicare il quadro, vi sono i cantieri ancora in corso, ad esempio nei pressi del Ponte Vecchio di Bobbio, attivati dopo l’alluvione del 14 settembre. Molte, infine, le buche che la grande piena ha creato sui fondali del fiume.

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