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Cadavere gettato dal ponte, si cercano indizi su corpo e sacchetti

1 settembre 2016

cadavere ponte tuna

Impronte digitali, segni sul corpo e tracce sui sacchetti in cui era avvolto. Sono a caccia di qualsiasi indizio possibile gli inquirenti che stanno cercando di risalire all’identità dell’uomo il cui cadavere è stato rinvenuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 31 agosto, sotto il ponte sul Trebbia, tra Gossolengo e Tuna. Sull’esito dell’autopsia svolta oggi dal medico legale Antonio Osculati c’è ancora massimo riserbo.

Al momento tutto il caso è avvolto da una fitta coltre di mistero. A fare la macabra scoperta un uomo che mercoledì pomeriggio intorno alle 17 stava facendo una passeggiata con il cane e ha notato quello strano involucro in mezzo ai sassi, vicino al greto del fiume, nel territorio del comune di Gossolengo. Immediata la chiamata ai carabinieri che si sono mossi in forze per cercare di reperire qualche elemento utile.

Poche le certezze finora in mano agli inquirenti. Si sa solo che è un uomo e che verosimilmente sarebbe stato gettato dal ponte. Lo stato di decomposizione in cui versava il cadavere non ha finora permesso di stabilire né l’età né l’etnia dell’individuo, anche se dalla Procura filtra che potrebbe trattarsi di un uomo dell’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Il decesso potrebbe risalire a 4/5 giorni fa, ma non è noto quando il cadavere sia stato buttato dal ponte.

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