Piacenza

Addio a Dario Fo. Nel 2004 portò “Mistero buffo” a Castellarquato

13 ottobre 2016

07 settembre 2004 castell'arquato dario fo ( foto di fabio lunardini per marcotti marinetti )
Se ne è andato questa mattina, 13 ottobre, all’età di 90 anni Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, ultimo italiano ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento. Dario Fo era stato nel Piacentino diverse volte, tra le quali nel 1999 a Bobbio con la moglie Franca Rame per uno spettacolo di beneficenza, nel febbraio 2004 al Politeama con “Anomalo bicefalo” e nel 2004 a Castellarquato. Nello stesso anno ricevette anche il premio Anmil. Amava la provincia di Piacenza e i suoi palcoscenici. Un amore contraccambiato dal pubblico sempre numeroso. La sua compagna Franca Rame se n’era andata nel 2013. I due avevano fatto coppia fissa sul palcoscenico e nella vita dal 1954.

Da sempre dichiaratosi ateo, la figura di Gesù, ha sempre affascinato Dario Fo al centro del suo spettacolo più importante, quell’irriverente, “Mistero buffo” nato nel 1969 replicato in tutto il mondo e portato in scena anche a Castellarquato nel settembre del 2004. Erano arrivati turisti da tutta Italia per guardare quel giullare vestito di nero, irriverente, sospeso tra Dio e l’uomo. Una figura controversa quella di Fo, mimo, attore, regista, autore che, assieme a Franca Rame ha segnato la storia dagli anni ’60 in poi andando sempre controcorrente anche dal punto di vista politico. Una scelta che gli costò l’allontanamento dai teatri tradizionali e dalle tv. Insignito, oltre che del Nobel, anche di due lauree honoris causa alla Sorbona di Parigi e alla Sapienza di Roma, ha scritto anche tanti libri e ricevuto molti premi.

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