Dalla stazione a via Alberici

La “Mehari” del giornalista Siani ucciso dalla camorra ha fatto tappa a Piacenza

18 novembre 2016

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E’ arrivata questa mattina, 18 novembre, a Piacenza la Mehari verde di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985 a causa delle sue inchieste. Proprio dalla nostra città, infatti, è partito “Il viaggio legale” un percorso lungo 3 mesi che attraverserà tutta l’Emilia Romagna per diffondere la cultura della legalità soprattutto fra i giovani.

Tra i relatori che si sono confrontati con i giovani studenti di “Gioia”, “Cassinari” e “Raineri-Marcora” anche Claudio Fava, vicepresidente della Commissione Antimafia: “Le mafie si nutrono del disimpegno e della disinformazione della gente, i cittadini onesti non possono restare alla finestra a guardare l’agire delle mafie come se stessero guardando un film, perché le mafie sono ovunque e non è un caso che i tre più grandi processi in corso sulla mafia siano a Reggio Emilia, Milano e Roma”.

Nel cortile di Palazzo Farnese è stata allestita e vi rimarrà fino a domani, una mostra su Giancarlo Siani ma anche sui beni confiscati alla mafia in Emilia Romagna, la prima regione del Nord per numero di beni. Anche sul territorio di Piacenza vi sono 4 beni immobili confiscati alla mafia, uno di questi è un appartamento in città che il Comune vorrebbe ottenere per destinarlo a famiglie in stato di bisogno.

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