Piacenza

Orologi, telefoni e biciclette: dopo due anni torna l’asta dei corpi di reato

2 dicembre 2016

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Ci sono decine e decine di telefoni cellulari dell’era pre-smartphone il cui prezzo parte da 10 euro; ci sono utensili come flessibili e smerigliatrici che, se nuovi, li pagheresti un occhio della testa, ma in questo caso puoi portarli a casa anche con 50 euro (se sei fortunato); c’è perfino un Rolex d’oro insieme a una miriade di altri orologi da polso; e poi tanti, tantissimi gioielli. Erano due anni che a Piacenza non si bandiva un’asta giudiziaria dei cosiddetti corpi di reato, dall’ormai lontano dicembre 2014.

Il tribunale di Piacenza ha ritenuto che i magazzini fossero ormai stracolmi di beni posti sotto sequestro e che fosse venuta l’ora di un repulisti. Così domani mattina, sabato 3 dicembre dalle 9, all’istituto vendite giudiziarie di via Roma 62A, prenderà il via l’asta con tanto di banditore in carne e ossa. Quello del “50 e uno.. e due.. e tre, aggiudicato”, per intendersi. Un evento che richiama sempre molte persone a caccia di affari: “Ogni volta che le organizziamo abbiamo sempre la sala piena”, commenta il cavalier Giuseppe Pronti, titolare dell’impresa privata che gode dell’autorizzazione del tribunale a vendere.

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