Dopo l’alluvione del 2015, ripercussioni per i residenti. Realizzati 3 maxi interventi

07 Marzo 2017

La pesante eredità lasciata al Comune di Ottone dai fenomeni alluvionali del 2015 e dal progressivo dissesto idrogeologico avevano creato notevoli criticità per tutti i residenti. Il Consorzio di Bonifica di Piacenza – con finanziamento della Regione Emilia Romagna grazie all’agenzia di Protezione Civile- Servizio Difesa Suolo ha ripristinato l’arteria Ottone-Ottone Soprano-Semensi, ma il lavoro da fare per poter contare su un’opera di consolidamento complessivo era ancora notevole e in questi giorni è stato ultimato.
Tre sono stati i maxi-interventi di prevenzione effettuati – per un valore di circa 200 mila euro – con mezzi escavatori e rocciatori, in diversi punti dell’area comunale montana, per lo più in prossimità del reticolo interconnesso e a sostegno di strade che avevano assoluto bisogno di rapida messa in sicurezza delle carreggiate per ricollegare tra loro frazioni abitate o abitazioni e zone boschive di lavoro. Opere di ripristino eseguite mediante il posizionamento di briglie, difese spondali e reti paramassi per evitare la caduta di massi e pietrisco dai versanti. Anche l’importante linea di adduzione dell’acquedotto di Tartago è stata sistemata.

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