“L’Aids può colpire chiunque”. L’80% dei nuovi casi tra eterosessuali

02 Maggio 2017

Con una media di oltre 25 nuovi casi all’anno nel piacentino, 35 nello scorso anno, l’Aids è ancora una malattia seria, sulla quale negli ultimi anni è calata l’attenzione dei media.

L’importanza di continuare a fare informazione e prevenzione è stata ribadita questa mattina in un convegno, dal titolo “Non diamo spazio all’HIV!”, organizzato dalla Caritas diocesana e dall’associazione “La Ricerca” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, durante il quale operatori e volontari della casa di accoglienza “Don Venturini – La Pellegrina” hanno portato testimonianze, illustrato ai piacentini – in particolare ai giovani – e a operatori sociosanitari, l’attività della casa di accoglienza e hanno fatto il punto sull’importanza di fare informazione e prevenzione.

Particolare rilievo è stato dato anche alla necessità di non abbassare la guardia mediatica sulla diffusione della malattia, che non esclude nessuna categoria o età.

“La possibilità di contrarre la malattia riguarda tutte le categorie e tutte le età – ha sottolineato la dottoressa Laura Gerna del reparto malattie infettive dell’ospedale di Piacenza -. L’80% delle nuove diagnosi è relativa a rapporti eterosessuali non protetti – ha spiegato – mentre quello omosessuali non protetto coprono il 15%. Il restante 5% – conclude la dottoressa – è relativo a infezioni per tossicodipendenza”.

Per chi volesse dedicare parte del proprio tempo al volontariato, alla associazione Ricerca a settembre partirà un corso di formazione.

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