Sfide tra uomo e natura: Paolo Chiarino, nuotatore in acque gelate

05 Maggio 2017

Gli sport estremi danni i brividi, si sa: uno, in particolare, nel vero senso della parola.
E’ quello praticato da Paolo Chiarino, manager genovese trapiantato a Lecco, che dopo la pallamano e il triathlon, per diletto si è dedicato al nuoto in acque gelate senza muta.

Dallo stretto di Bering al circolo polare artico, dalle acque glaciali del Perito Moreno in Patagonia alla circumnavigazione dell’isola di Manhattan, le bracciate di Chiarino hanno attraversato i posti più belli e più strani del mondo. Senza dimenticare la traversata del lago di Garda da Riva a Desenzano.

Chiarino, con il suo rapporto molto particolare con la natura estrema, è stato la guest star del convegno “L’uomo e l’ambiente: quale futuro”, appuntamento conclusivo della serie di incontri organizzati da e per gli studenti dell’istituto Isii Marconi di Piacenza, e incentrato sui comportamenti per la tutela dell’ambiente.

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