Latitante in fuga, trovate auto e pistola: arrestati padre e figlio

09 Maggio 2017

Si stringe il cerchio intorno ad Alket Bafti, l’albanese 25enne latitante dallo scorso 16 aprile, accusato del ferimento con un colpo di pistola di un 18enne marocchino, che è ancora ricoverato a Parma. I fatti erano avvenuti ad Alseno. Oggi, martedì 9 maggio, i carabinieri della compagnia di Fiorenzuola hanno comunicato l’arresto di due persone, padre e figlio di origini albanesi residenti a Piacenza, accusati del possesso della pistola – una Beretta calibro nove – che secondo gli investigatori è quella utilizzata per il ferimento del 18enne e accusati anche di aver favorito la fuga del 25enne. L’arma da fuoco era stata rubata ad Alseno nel dicembre scorso. Manca solo l’esito dell’esame del Ris per accertare che la pistola sia la stessa utilizzata da Bafti, ma gli investigatori non hanno dubbi.

I militari hanno recuperato anche una carabina ad aria compressa e l’auto, una Golf nera, sulla quale era stato visto fuggire Bafti. È stato proprio il rinvenimento della vettura, da giorni parcheggiata in città nella zona di via Cella, a condurre i carabinieri dai due albanesi residenti nelle vicinanze: 51 anni il padre, 21 il figlio, quest’ultimo clandestino. I militari hanno infatti provveduto a controllare le abitazioni della zona. Occultata sull’auto della famiglia albanese (intestata alla madre del 21enne) hanno trovato infatti la pistola e la carabina. Secondo i militari questa famiglia albanese avrebbe ospitato Bafti nelle fasi iniziali della fuga.
I militari sono fiduciosi sulle possibilità di catturare il 25enne e oggi il comandante provinciale Corrado Scattaretico ha affermato: “Stiamo facendo terra bruciata intorno al latitante”.

Nel frattempo padre e figlio sono stati condotti alle Novate.

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