Blue whale: i servizi sociali valutano 30 casi in Emilia Romagna

29 Giugno 2017

“Ad oggi ci risultano all’attenzione dei servizi territoriali una quarantina di situazioni. Di queste una trentina sono state segnalate alla Procura del tribunale per i minorenni che ha a sua volta chiesto la valutazione ai servizi sociali per i minori d’età. Attualmente non ci sono ancora elementi di discrimine per poter capire se si tratta davvero di Blue whale o di altri tipi di fenomeni, ad esempio casi di emulazione o di condivisione in rete di modalità autolesionistiche”. È quanto ha riferito la garante dei minori dell’Emilia-Romagna, Clede Maria Garavini, nel corso di un’audizione convocata dalla Commissione cultura scuola formazione e lavoro dopo l’attenzione sollevata in queste settimane del cosiddetto Blue whale, la pratica diffusa sul web che mira ad indurre ragazzi adolescenti a compiere sotto la guida di un persecutore azioni, anche di autolesionismo, via via sempre più pericolose, fino al suicidio.

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