Estradato Alfonso Filosa, da Capo Verde al carcere di Rebibbia. Deve scontare 10 anni e 8 mesi

07 Luglio 2017

E’ stato estradato da Capo Verde all’Italia, e condotto al carcere di Rebibbia, Alfonso Filosa, l’ex capo della Direzione territoriale del lavoro di Piacenza, condannato in via definitiva a 10 anni, 8 mesi e 5 giorni di carcere per corruzione, rivelazioni di segreto d’ufficio, peculato, concussione continuata e in concorso.

Filosa era stato scovato dai carabinieri nell’aprile scorso sull’isola di Sal, il luogo dove viveva da mesi dopo aver predisposto tutto per una lunga latitanza.Un’indagine complessa a livello tecnico e sorprendente, quella effettuata dai carabinieri del Nucleo investigativo, per una vicenda che qualche anno fa fece molto scalpore nella nostra provincia.

La scelta di trasferirsi  nell’arcipelago al largo della costa senegalese era probabilmente dettata dalla mancanza di accordi di estradizione con l’Italia, una circostanza che avrebbe potuto garantire una latitanza tranquilla. Circostanza sfumata in seguito ai nuovi accordi del gennaio scorso tra l’Italia e lo stato di Capoverde, che hanno introdotto la reciprocità di estradizione per soggetti colpiti da sentenze definitive. Da qui la consegna alla giustizia italiana, avvenuta nella notte tra mercoledì 5 e giovedì 6 luglio.

L’ex capo della Direzione territoriale del lavoro di Piacenza era finito in manette nel 2009, arrestato in flagranza di reato mentre riceveva una mazzetta da 1500 euro da un imprenditore in cambio di una compiacenza sulle ispezioni nelle ditte. Da quel momento venne allo scoperto un modus operandi quasi collaudato che coinvolse anche altri dirigenti. Filosa venne condannato in primo grado a 15 anni e 4 mesi, ridotti poi a 11 e 5 mesi in appello. Sentenza divenuta esecutiva nel settembre 2016, dopo che la Cassazione rigettò l’ultimo ricorso. Ma quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta di casa, in provincia di Piacenza, non l’avevano trovato. Dalle indagini era emerso che Filosa aveva chiuso ogni conto corrente e ogni contratto che potesse ricondurlo a lui e si era trasferito a Santa Maria, località sull’isola di Sal.

Grazie anche alla collaborazione dell’Interpol e della polizia di Capo Verde, Filosa era stato arrestato e condotto in carcere in attesa della estradizione, avvenuta ora.

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