Crisi idrica

Piogge diminuite del 60%. A Fiorenzuola il risparmio maggiore di acqua

4 agosto 2017

I dati relativi alle piogge dal 1 Ottobre 2016 al 21 maggio 2017 e quelle medie dal 1991 al 2015 confermano che le aree del piacentino e del parmense sono caratterizzate da una maggior siccità. Queste zone presentano, infatti, un deficit di pioggia del 40% con vaste aree al -50% o -60%.

Gli appelli rivolti alla popolazione di limitare l’utilizzo dell’acqua non sono caduti nel vuoto. Ad esempio a Fiorenzuola si è passati da un consumo di 90 a 65-70 litri al secondo. Ecco gli interventi attuati da Iren:

Mignano e Val d’Arda: grazie alle azioni intraprese è stato ridotto il prelievo dal bacino di Mignano da 75 litri a 55 litri al secondo.

Val Nure: la portata delle sorgenti in alimentazione dell’acquedotto Val Nure presso il Serbatoio Toni è ad oggi circa 20 litri/secondo; il 28 giugno 2016, la portata era di 47 litri/secondo.

Val Trebbia: Iren ha proceduto alla ricerca perdite straordinarie sulla rete di Bobbio e Rivergaro; alla sostituzione della pompa del pozzo di Bobbio e al recupero di sorgenti.

Val Tidone: E’ stato attivato l’impianto di potabilizzazione mobile di Ziano Piacentino. Verrà attivato l’impianto del Pozzo Colombarola e verrà effettuata una seconda ricerca perdite straordinaria.

Complessivamente sono stati effettuati 729 viaggi con autobotte per un volume complessivamente trasportato di 9.634.000 litri di acqua. I Comuni più serviti sono stati Bobbio e Pecorara, seguono Nibbiano e Vernasca. Sono stati ordinati 10 impianti mobili di potabilizzazione. L’importo totale della fornitura è di oltre 1 milione di euro.

La situazione generale non presenta soluzioni di breve periodo, ragione per la quale è importante che tutti i cittadini mantengano un utilizzo responsabile dell’acqua potabile – ha detto Giuseppe Sidoli, Sindaco di Vernasca e Coordinatore del Consiglio locale di Atersir Piacenza.

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Piacenza

NOTIZIE CORRELATE