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Vaccini obbligatori, certificati entro il 10 settembre per asili nido e materne

18 agosto 2017

Entro il 10 settembre i genitori devono portare ad asili nido e scuole materne la documentazione che provi la vaccinazione dei propri figli, mentre scade il 31 ottobre il termine per le altre scuole.

Sono arrivate anche agli istituti piacentini le comunicazioni ufficiali del ministero della Sanità in merito all’obbligo vaccinale per i bambini. In totale sono 10: anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse e anti emofilo B (esavalente) si fanno al terzo mese di vita, seguono anti morbillo, parotite, rosolia e varicella.

L’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna ha inviato un vademecum chiarificatore, per evitare equivoci o fraintendimenti. “Come ampiamente noto – spiega – la legge 119 del 31 Luglio 2017 ha definito l’obbligo di 10 vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni. La verifica dell’adempimento o meno dell’obbligo vaccinale è stata posta in capo a scuole statali, scuole paritarie, scuole non paritarie iscritte al registro dell’Ufficio scolastico regionale, servizi per la prima infanzia e Formazione professionale. Per l’anno scolastico 2017-2018, viene richiamato l’obbligo di legge, per i genitori o per chi esercita la potestà genitoriale, di presentare alle scuole o ai servizi sopra elencati cui sono iscritti i figli minori una dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa allo stato vaccinale dei minori stessi”.

Tale dichiarazione va presentata entro il 10 settembre 2017 per le scuole dell’infanzia e i servizi per la prima infanzia ed entro il 31 ottobre 2017 per tutti gli altri gradi di istruzione.
Successivamente, entro il 10 marzo 2018, le famiglie o gli esercenti la potestà genitoriale dovranno presentare alle scuole la documentazione comprovante lo stato vaccinale degli allievi.

Se una Asl accerta che un bambino non è in regola, convoca la famiglia e la invita a vaccinare, consegnando anche materiale informativo. Se i genitori non rispondono, vengono riconvocati con una raccomandata in cui li si invita a un colloquio. Se i genitori non si presentano o comunque dopo aver fatto il colloquio non vaccinano, viene contestato l’inadempimento dell’obbligo vaccinale. A quel punto sarà comminata la sanzione da 100 a 500 euro. La sanzione riguarda tutti gli eventuali vaccini mancanti, non sarà comminata ogni volta all’inizio di ciascun anno scolastico se la violazione resta la stessa. Caso diverso è se la violazione riguarda un altro vaccino. Se l’inadempienza riguarda un bambino che va al nido o alla materna, scatta il divieto di frequentare.

A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, cambierà il sistema di controllo: non saranno più le scuole a ricevere i certificati, ma le aziende sanitarie, avuto dalle scuole stesse l’elenco degli iscritti sino a sedici anni di età, restituiranno l’indicazione di coloro che eventualmente non risultino in regola con gli adempimenti vaccinali. Le istituzioni scolastiche, pertanto, non dovranno più acquisire direttamente per tutti gli iscritti dei vari gradi di istruzione le certificazioni in merito alle vaccinazioni effettuate.

OBBLIGO VACCINALE-IL VADEMECUM
OBBLIGO VACCINALE-LA CIRCOLARE DEL MINISTERO

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