La storia di Daniele

Il giovane calzolaio costretto a chiudere: “Spiace per mio padre”

20 ottobre 2017

Quando un giovane di 25 anni deve rinunciare ai propri sogni è una sconfitta per l’intera società. Daniele Frescaroli ce l’ha messa davvero tutta per portare avanti l’attività del padre, calzolaio scomparso nel 2012 a causa di un improvviso malore. Daniele ha messo da parte hobby e divertimento per dedicarsi completamente al negozio di via Boselli a Piacenza, lasciatogli in eredità. Il nonno, anche lui storico calzolaio, gli ha insegnato tutti i trucchi del mestiere per oltre 4 anni. Ma i costi di gestione troppo alti, le tasse e la crisi hanno soffocato l’entusiasmo del 25enne piacentino costringendolo ad abbassare la saracinesca. Dal 31 ottobre il negozio chiuderà definitivamente i battenti. “Sono molto dispiaciuto perché mio papà aveva affrontato tanti sacrifici per mantenere questa attività – spiega Daniele, ai microfoni di Telelibertà – quasi tutti i miei amici sono dovuti scappare all’estero e dicono che è un altro mondo. Per noi qui non c’è futuro”.

Il giovane ha trovato un lavoro da operaio e ancora per 10 giorni terrà aperto solo il sabato mattina prima di dire addio alle “sue” scarpe. “I clienti sono dispiaciuti e mi riempiono di complimenti – racconta il giovane calzolaio – in via Boselli abitano molti anziani e per loro spostarsi diventa un problema”.

 

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Piacenza