Articolo 186

Guida sotto effetto di alcol: nel 2017 sospese 702 patenti. Due al giorno

27 novembre 2017

Bere un bicchiere in più a una cena e poi mettersi alla guida, oltre ad essere molto pericoloso per se stessi e per gli altri utenti della strada, può costare caro. In seguito ai controlli delle forze dell’ordine nel territorio piacentino, nel 2016 sono state sospese 898 patenti per guida in stato di ebbrezza, nel 2017 fino al 23 ottobre, le sospensioni sono state 702. Le patenti revocate nel 2016 complessivamente sono state 49, nel 2017 (fino al 23/10) sono state 42. L’aumento registrato finora per violazioni all’articolo 186 del Codice della strada è del 10%. “Numeri in crescita – spiega il viceprefetto Leonardo Bianco – e spesso i trasgressori non conoscono bene le conseguenze penali nelle quali si incorre mettendosi alla guida dopo aver ecceduto con l’alcol”.

In base all’articolo 186 del Codice della strada, le sospensioni delle patenti sono graduate sulla base dell’alcolemia nel sangue. Da 0,5 a 0,8 grammi per litro si rimane nel campo amministrativo e non c’è una segnalazione alla procura della Repubblica, è prevista una sanzione da 532 a 2.127 euro più la sospensione del documento da 3 a 6 mesi. Con un tasso alcolemico da 0,8 si entra nel penale: è prevista un’ammenda fino a 3.200 euro, l’arresto fino a 6 mesi o un anno e la patente viene sospesa tra sei mesi e un anno. Quando il tasso alcolemico supera 1,5 è prevista un’ammenda tra 1.500 e 6mila euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la patente viene sospesa da uno a due anni. La patente è sempre revocata in caso di recidiva nell’arco del biennio. Con la sentenza di condanna il veicolo viene confiscato. Per i neopatentati, chi ha meno di 21 anni e alcune categorie come autisti e trasportatori il limite dello 0,5 g/l non è previsto, dunque le sanzioni scattano anche quando il tasso accertato è tra 0 e 0,5 g/l.

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