Caldaia guasta, sei persone salvate in extremis dal monossido: “Potevamo morire”

17 Gennaio 2018

“Se fossimo andati a letto saremmo morti”, a parlare è uno dei sopravvissuti della tragedia sfiorata in un appartamento di via Scoto dove, per cause da accertare, ma probabilmente a causa di un malfunzionamento della caldaia della cucina, una intera famiglia è rimasta intossicata in seguito alle esalazioni di monossido di carbonio.

È accaduto poco dopo la mezzanotte di mercoledì 17 gennaio. Stando alle ricostruzioni, la madre, ha accusato un malore subito dopo essere uscito dalla doccia; identico destino per tutti gli altri occupanti dello stabile. Uno di loro è riuscito a lanciare l’allarme con una concitata telefonata al 118 che ha inviato sul posto ambulanze e l’auto medica. “Stavo guardando la televisione e sentivo un giramento di testa – ha spiegato uno degli uomini in casa – pensavo che fosse un malessere passeggero e invece potevamo morire tutti”.

Fortunatamente le sei persone, tutte di nazionalità macedone, sono state raggiunte dai soccorsi in maniera tempestiva e tutti sono stati trasferiti dal pronto soccorso cittadino all’ospedale di Fidenza per essere sottoposti al trattamento in camera iperbarica. Si tratta di due uomini di 40 e 50 anni, di una donna di 40 anni e di tre giovani di 20, 19 e 18 anni. Le loro condizioni sono giudicate serie, ma non sono fortunatamente in pericolo di vita. Sul posto, per gli accertamenti del caso, i vigili del fuoco della caserma di strada Valnure.

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