Don Maurizio Pallù dopo il sequestro: “A breve tornerò in Nigeria”

19 Gennaio 2018

“I problemi della gente sono gli stessi in tutto il mondo. In Nigeria la gente ha bisogno di essere amata e lo dimostra apertamente”. Una testimonianza toccante quella di don Maurizio Pallù, missionario toscano del cammino neocatecumenale che, dopo anni trascorsi tra Olanda e Gran Bretagna, dal 2015 è stato inviato ad annunciare il Vangelo in una terra difficile come la Nigeria.Per due volte lo scorso anno il religioso è stato sequestrato da uomini armati e rilasciato dopo una settimana. “Ho avuto paura ma le preghiere mi hanno consentito di uscirne – ha raccontato don Pallù -. In Nigeria c’è corruzione e grande sfiducia, la gente non riesce a credere che qualcuno faccia qualcosa gratuitamente. Porto il messaggio di Cristo risorto e ha sconfitto la morte, la gente reagisce bene ma è così presa da problemi di sopravvivenza che si comincia con tante persone e alla fine ne restano poche”.

L’incontro, organizzato dalla parrocchia di San Giuseppe Operaio a Piacenza nella serata di giovedì 18 gennaio, è stato molto partecipato. “Mi ha colpito molto il video che don Pallù ha mostrato anche a Papa Francesco – spiega il parroco don Stefano Segalini – non è semplice fare il prete in quelle zone. Questa sera ci sono più di cento persone, segno che quando si propongono testimonianze significative la gente risponde”.

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