Le motivazioni del folle gesto scritte in due lettere nascoste in cantina. Gravi ma stabili moglie e figlio

23 Febbraio 2018

Sono stabili, ma ancora gravissime, le condizioni di salute delle vittime del tentato duplice omicidio di Castell’Arquato di mercoledì 21 febbraio, quanto Aldo Silva ha aggredito nel sonno moglie e figlio colpendoli con un giratubi. Entrambi sono ricoverati in prognosi riservata all’Ospedale di Parma.

I motivi scatenanti del gesto di follia sono contenuti in due lettere nascoste nella cantina di casa e trovate dai carabinieri del borgo della Val d’Arda, nelle quali l’ex cantoniere – in cura psichiatrica dopo una malattia – ha impresso frasi nei confronti della moglie del figlio, ritenendoli responsabili anzitutto del Tso a cui era stato sottoposto nell’autunno dell’anno scorso.

Pensieri confermati poi nell’interrogatorio dei carabinieri subito dopo l’arresto, ai quali Silva ha raccontato “Mia moglie mi ha fatto ricoverare, per colpa sua mi hanno tolto i fucili da caccia e mio figlio le dava ragione”.

L’origine delle sue manie di persecuzione sarebbero da ricercare in una infezione che lo aveva colpito, dopo un’influenza probabilmente trascurata, a causa della quale era finito in coma per quasi due mesi. Dopo le cure Silva si era ripreso, ma non era stato più lo stesso manifestando timori di ogni tipo, ma senza mai manifestare segnali di violenza. Fino a mercoledì scorso.

Una tragedia che ha colpito profondamente tutto il paese, nel quale Silva era considerato da quelli che lo conoscevano un uomo buono.

 

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