Vaccinazioni: “richiamati” 1.852 bambini. Il 10 marzo termine per le certificazioni

26 Febbraio 2018


Il 10 marzo scade il termine per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione obbligatoria dei bambini. Per i genitori inadempienti sono previste misure di richiamo e in extremis, di fronte alla volontà di non vaccinare, la legge prevede l’esclusione del bambino dalla frequenza della scuola dell’infanzia. Sono stati 1.852 i bambini richiamati dall’Ausl. Mentre sono state spedite 6.764 attestazioni di idoneità vaccinale a minori adempienti (coorte di nascita: 2012-2013-2014). Entro il 10 settembre sono stati spediti: 610 inviti a minori inadempienti con data e ora dell’appuntamento per colloquio ed esecuzione vaccinazioni, di cui 543 a minori delle coorti di nascita 2012-2013-2014, e 68 minori delle coorti di nascita 2015-2016-2017 frequentanti gli asili nido. Entro il 20 ottobre sono stati spediti: 1.242 inviti a minori inadempienti delle coorti di nascita 2011-2010-2009-2008-2007-2006-2005 ripartiti tra gli ambulatori di Bobbio, Travo, Borgonovo, San Nicolò,Monticelli, Carpaneto, Fiorenzuola, Lugagnano, Cortemaggiore, Podenzano, Ponte dell’olio, Ferriere, Bettola, Piacenza.

Per chi deciderà nonostante tutto di non adempiere agli obblighi di legge è previsto il decreto di sospensione dei bimbi dalla scuola materna, contravvenzione (da parte Ausl) per i bambini frequentanti le scuole elementari o medie o oltre (fino all’obbligo scolastico). La legge prevede che la mancata presentazione della documentazione entro il 10 marzo 2018 venga segnalata entro i 10 giorni successivi dai dirigenti scolastici delle istituzioni e dai responsabili dei servizi educativi per l’infanzia.

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