Cyberbullismo, gli esperti “Attenzione a tutto ciò che pubblicate in rete”

03 Marzo 2018

Un insulto o uno scherzo su un social network ma anche una frase più banale divulgata in rete può avere conseguenze molto pesanti. Ci sono stati anche processi con risarcimenti complessivi di decine di migliaia di euro a carico dei genitori di minorenni che hanno scritto frasi ritenute offensive in rete. Se ne è parlato in un incontro di formazione dedicato al cyberbullismo per i ragazzi della Consulta (due rappresentanti per ogni istituto superiore piacentino) che saranno a loro volta formatori dei coetanei e dei ragazzi delle medie.

“La prima indicazione è che tutto ciò che viene trasmesso su internet non è al sicuro da estranei – ha spiegato Pietro Vincini, sovrintendente della Polizia postale -. Tutti devono essere consapevoli di ciò che pubblicano perché anche uno scherzo può diventare cyberbullismo. Ci può mettere nei guai. Ci sono stati processi che hanno portato anche a risarcimenti di 20mila euro tra danni e spese processuali”.
L’educatore professionale Alberto Genziani ha aggiunto: “Faccio prevenzione alle elementari. Vengono regalati telefonini per Natale a bambini di 10 anni. Alcuni hanno anche il profilo Facebook. Non va bene. Questi oggetti andrebbero regalati almeno a 14 anni. Tutto il sistema deve essere coinvolto nella formazione: dai genitori agli educatori ai ragazzi”.

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