Attraverso una petizione

Ridurre l’inquinamento: Legambiente chiede al Comune misure da adottare al più presto

24 marzo 2018

Nel 2017, nella nostra città, le polveri sottili hanno registrato 83 sforamenti rispetto al limite fissato dalle legge, che prevede un tetto massimo di 35 nell’arco dell’intero anno. Se a questi dati relativi alle Pm10 si aggiungono anche quelli dell’ozono, complessivamente lo scorso anno si è calcolato che piacentini hanno respirato per 158 giorni aria estremamente inquinata.

Per questo Legambiente (in collaborazione con Luogomobile) ha organizzato il Flash Mob “Che Mal’aria tira?”, per sottolineare ancora una volta la necessità di adottare interventi per risolvere al più presto questa emergenza ambientale e sanitaria. Attraverso, quindi, una raccolta di firme estesa a tutta la popolazione verranno chieste, nell’incontro fissato alle 21.00 di mercoledì 4 aprile in Fondazione di Piacenza e Vigevano, al sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri nuove urgenti misure per far fronte a questo inquietante primato che vede la nostra città tra le più inquinate d’Europa.

Ma quali sono le possibili soluzioni in grado di arginare il problema? “Sicuramente nelle fasi di emergenza bisogna bloccare il traffico – osserva Laura Chiappa, presidente del circolo piacentino di Legambiente – anche per tre o quattro giorni. La cosa importante da adottare nel tempo – prosegue – è assumere una serie di provvedimenti tra cui dotare Piacenza di parcheggi scambiatori (struttura di parcheggio collegata con i mezzi pubblici di trasporto che permette a pendolari e altre persone, in arrivo dalle periferie o dai centri limitrofi, di parcheggiare il loro veicolo e di servirsi dei bus per muoversi in città), controllare di più il riscaldamento e le industrie inquinanti, permettendo loro (mediante un protocollo) di ridurre la produzione nei giorni di massima emergenza”.

 

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categorie: Cronaca Piacenza

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