Minori stranieri non accompagnati imparano le tecniche agricole

11 Aprile 2018

Muneeb dal Pakistan prende la zappa e comincia a creare solchi nella terra mentre il tunisino Rahid usa un rastrello per distanziare i semi appena piantati. Siamo al Campo Lunare, l’azienda di orticoltura biologica di Gerbido, dove ieri è stato inaugurato il progetto “+Lavoro + Terra – Fame – Guerra” rivolto all’integrazione al lavoro di alcuni minori stranieri non accompagnati.

Grazie all’aiuto economico del Rotary e2050, l’associazione di promozione sociale Cosmonauti ha ideato e sta realizzando questo progetto dalla durata di sei mesi che sta coinvolgendo una quindicina di giovani stranieri.

“L’obiettivo fondamentale è quello di dare strumenti concreti ai ragazzi cosiddetti minori stranieri non accompagnati – spiega il presidente dei Cosmonauti, Alberto Rossi -. Stiamo dando loro strumenti attivi e materiali in ambito agricolo, attraverso lezioni teoriche, ma soprattutto pratiche per insegnargli competenze spendibili anche in futuro”.

Durante le lezioni, che si svolgono il martedì e il venerdì pomeriggio, una parte viene dedicata all’acquisizione di competenze linguistiche prettamente specifiche del mondo agricolo. Presente all’inaugurazione il presidente del Rotary e2050, Domenico Panarelli che ha sottolineato come il club, che si riunisce solo su internet, sia particolarmente vicino a queste tematiche. I giovani che stanno partecipando al corso, gestiti da Asp-Città di Piacenza, provengono dal Pakistan, dalla Tunisia, dall’ Albania e hanno tra i 15 e i 17 anni.

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