Moglie e figlio presi a martellate, gli psichiatri: “Silva socialmente pericoloso”

14 Maggio 2018

Affetto da una patologia bipolare, probabilmente conseguente a un’infezione contratta nel 2015 che lo ridusse in coma per quasi due mesi. Gli psichiatri Mario Mantero di Milano e Giacomo Filippini di Brescia hanno definito “totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei drammatici fatti ma anche “pericoloso socialmente” Aldo Silva, l’uomo di Castell’Arquato che la notte tra il 20 e il 21 febbraio colpì brutalmente con una mazzetta da muratore il figlio Marco di 23 anni e la moglie Vilma Pighi di 57 anni. E’ questo il parere che i due esperti hanno fornito al Tribunale di Piacenza dopo aver analizzato Silva, che si trova in carcere, in attesa di essere trasferito in una struttura idonea.

Gli psichiatri hanno decretato la sua pericolosità sociale, ma la capacità di stare in giudizio. Quindi se il processo inizierà, probabilmente si chiuderà con una dichiarazione di impunibilità dell’ex cantoniere. Intanto le condizioni dei familiari migliorano: il figlio Marco è stato dimesso dall’ospedale, dove si trova invece ancora ricoverata la moglie Vilma, che sta comunque meglio.

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