Progetto mondiale

Ricerca della “materia oscura” in Sardegna: ditta piacentina si aggiudica il bando

10 dicembre 2018

Parla anche piacentino il piano di ricerca della materia oscura alla quale stanno dando la caccia i fisici di tutto il mondo. In Sardegna, da qualche mese, è partito il progetto “Aria” che, nella miniera di Monte Sinni, nel Sulcis-Iglesiente, prevede la realizzazione di una torre di distillazione criogenica profonda oltre 300 metri per la produzione di isotopi stabili di altissima purezza. L’INFN (istituto nazionale di fisica nucleare), è promotore scientifico del progetto assieme alla Princeton University, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Carbosulcis. Sarà il primo impianto di questo tipo in Europa, e il primo al mondo realizzato con una tecnologia innovativa che vanta anche componenti piacentine. E’ stata infatti la ditta Ala Plus di Crocetta di San Polo ad aggiudicarsi una maxi commessa da quasi un milione di euro per la realizzazione di 86 palchetti semicircolari in acciaio Inox 304 per un totale di 50 tonnellate di materiale, che verranno posizionati all’interno del pozzo, profondo come la Tour Eiffel di Parigi.

“Siamo molto soddisfatti e onorati – ha spiegato la titolare Liliana Carini – si tratta di un lavoro particolare e interessante. Potrebbero nascere anche altri impianti di interesse mondiale”. L’impresa piacentina, che da oltre 30 anni opera nel settore delle carpenterie, contribuisce anche allo smantellamento delle centrali nucleari sul territorio nazionale. Ha progettato, realizzato e posato container per la gestione di fusti radioattivi nella centrale del Garigliano (Caserta) e si è occupata di sistemi di pompaggio dei fanghi radioattivi nell’impianto Enea di Casaccia (Roma). E’ stata proprio Liliana Carini ad aprire l’azienda nel lontano 1988. Oggi la titolare ha 63 anni e ricorda i sacrifici affrontati durante questa lunga avventura e la diffidenza dei “colleghi” uomini con cui si è scontrata in diverse occasioni. “Sono una donna che ha scelto un mestiere prettamente maschile – ha spiegato Liliana ai microfoni di Telelibertà – potete immaginare lo scetticismo iniziale.

Erano tutti convinti che non fossi competente e non aprivano neppure i disegni in mia presenza. Oggi sono loro a cercarmi per avere le consulenze”.

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