Dopo il crac

Sette piacentini chiedono i danni alla Banca Popolare di Vicenza

18 dicembre 2018

Ci sono almeno sette piacentini tra le quasi 8mila persone che nei giorni scorsi si sono costituite parte civile nel processo che vede imputati i vertici della Banca Popolare di Vicenza. Cercheranno di avere indietro i soldi che hanno perso in seguito al crac che avrebbe bruciato un totale di circa sei miliardi di risparmi. Al tribunale di Vicenza a rappresentarli c’era l’avvocato Marco Malvicini, che spiega le ragioni dei suoi assistiti: “Sosteniamo che il comportamento degli amministratori della banca abbia cagionato il danno di chi ha acquistato azioni e obbligazioni subordinate. Nel caso di condanna, gli imputati saranno responsabili personalmente e dovranno pagare col loro patrimonio”.

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