Mal’aria di città, Piacenza tra le più inquinate. Pm10 e ozono: 112 sforamenti nel 2018

22 Gennaio 2019


Polveri sottili e ozono rendono l’aria di molte città italiane irrespirabile. A Piacenza nel 2018 i giorni di sforamento delle pm10 sono stati 32, 80 quelli dell’ozono per un totale di 112 giornate fuorilegge, ovvero quasi una su tre. La maglia nera in Regione Emilia Romagna spetta a Modena con 117 giornate inquinate, al secondo posto insieme a Piacenza c’è Parma con 112 seguite da Reggio Emilia con 111. La fotografia è stata scattata da Legambiente nell’annuale dossier Mal’aria. Il limite delle polveri sottili è di 50 microgrammi al metrocubo e le giornate di sforamento consentite sono 35 mentre per l’ozono il limite è di 120 microgrammi per metrocubo. Piacenza è rimasta nei limiti per quel che riguarda le polveri fini con 32 giornate mentre le 80 giornate con l’ozono alle stelle la fanno rientrare nella classifica delle città più inquinate dove risulta al 26esimo posto. La lista è guidata da Brescia, Lodi e Monza seguite da tutte le città che hanno registrato sia sforamenti di pm10 che di ozono. Le prospettive non sono rosee, a Piacenza nei primi 21 giorni di gennaio gli sforamenti di polveri sottili sono già stati dieci, praticamente un giorno ogni due è fuorilegge.

Legambiente torna a chiedere la revisione totale della mobilità dando priorità al trasporto pubblico e alla mobilità condivisa e collettiva e poi una strategia ad hoc per ripensare la mobilità casa-scuola degli studenti, togliendo fin da subito la deroga per l’accompagnamento dei figli a scuola. Assieme a questa operazione, l’associazione ambientalista chiede di mettere in campo un intervento deciso di riqualificazione energetica dell’obsoleto patrimonio edilizio delle città.

Dossier Malaria Legambiente

 

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