Addio a un pioniere dell’innovazione meccanica piacentina: si è spento Armando Corsi

12 Febbraio 2019

Nell’ottobre 1979 il Financial Times titolava un articolo “La stella nascente delle macchine utensili”: parlava della piacentina Jobs fondata da pochi mesi dagli imprenditori Corsi, Castaldi, Corsi e Perelli. Oggi, martedì 12 febbraio, se ne è andato all’età di 79 anni Armando Corsi, precursore dell’innovazione nel settore delle macchine utensili che da una piccola sede di via Veneto passando per via Marcolini e Settima è arrivato al grande stabilimento di via Emilia Parmense conservando una filosofia costante: la macchina che non sostituisce l’uomo ma lo aiuta nel suo lavoro. Corsi è stato anche vicepresidente dell’Ucimu (associazione dei costruttori italiani macchine utensili) che nel 2017 a Milano gli ha conferito il prestigioso premio Maestro della Meccanica.

I RICORDI – “Era un grande tecnico. Quando ci trovavamo ad un tavolo con supertecnici di aziende aeronautiche e veniva manifestato un problema, lui mentre si parlava progettava già la macchina che poteva risolverlo – ricorda il socio e amico Gilberto Castaldi che aggiunge – non ho mai conosciuto nessun altro come lui”.
Anche Marco Livelli, vicepresidente di Confindustria, per 28 anni in Jobs sottolinea la visione innovativa di Armando Corsi. “Jobs è nata moderna 40 anni. Corsi era continuamente alla ricerca delle cose nuove, di quello che poteva essere importante domani. Aveva sempre in mano una matita con un foglio e anche quando si parlava continuava a pensare a queste teste e a modificarle. Rappresentano un gioiello all’interno della macchina in termini di complessità meccanica ed era quella che le differenziava dalle altre”. Corsi lascia la moglie, una figlia, due nipoti e tanto orgoglio in tutte le persone che hanno avuto l’onore di lavorare con lui.

I FUNERALI – I funerali sono in programma, giovedì 14 febbraio alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Paolo in via Scalabrini.

 

Gilberto Castaldi

Marco Livelli

 

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