La popolazione di Piacenza nel 2038: uno su tre avrà più di 65 anni, il 50% dei giovani sarà straniero

27 Febbraio 2019


Del futuro tra sfide e opportunità si è parlato all’università Cattolica in occasione della presentazione dell’analisi congiunturale dell’economia piacentina. All’incontro ha partecipato Guido Caselli, direttore del Centro Studi e Statistica di Unioncamere dell’Emilia Romagna, che ha parlato del futuro come “un tunnel da arredare in contrapposizione a chi parla di luce in fondo al tunnel per indicare la fine della crisi e chi invece vede quella luce come i fari di un treno che viaggia controsenso”.

Caselli nella sua relazione intitolata “In viaggio verso il non ancora inventato” ha parlato di tre sfide per il futuro: la sostenibilità ambientale “perché senza riduzione dei gas serra entro il 2050 il livello del mare si alzerà e sommergerà alcune zone come il delta del Po”; la rivoluzione demografica con l’aumento di anziani e stranieri che impone la necessità di ridefinire le politiche sociali e il mondo digitale che farà da spartiacque tra chi si saprà adeguare e chi non lo farà. Caselli ha fornito alcuni dati sul 2038 a Piacenza: il 25% della popolazione sarà di origini straniere ma tra i giovani la percentuale di stranieri supererà il 50%, il 33% della popolazione avrà più di 65 anni. Ad oggi il 54% delle figure richieste dal mercato del lavoro a Piacenza (operai, facchini, corrieri, cuochi, camerieri, conduttori di mezzi di trasporto, personale non qualificato nei servizi di pulizia e alle persone) è “low skill” con basse competenze.

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