La ricerca: “Pazienti inseriti nei protocolli clinici vivono più a lungo”

08 Marzo 2019


Sono 33 i protocolli di ricerca aperti al reparto di oncologia dell’ospedale di Piacenza dove dei 12 medici in servizio, dieci sono donne. “La ricerca al femminile” era il titolo dell’incontro organizzato dal reparto in occasione dell’8 marzo, festa della donna. Tra gli studi più innovativi in corso ci sono quelli relativi all’immunoterapia per i malati di tumore al polmone e quelli infermieristici per l’umanizzazione delle cure.
“Dalla ricerca pubblicata su una rivista molto importante, la Jama Internal Medicine, risulta che per pazienti ospedalizzati con gravi patologie c’è una minor mortalità quando curati da personale medico femminile rispetto a quello maschile – riferisce il primario Luigi Cavanna -; le donne hanno una maggiore capacità di precisione e di attenzione ai dettagli e a volte la precisione fa la differenza”.

In merito ai protocolli, il medico oncologo Elena Orlandi ha riferito che la ricerca clinica può offrire migliori aspettative di vita per il paziente. “Non solo offre nuove prospttive e nuove cure anche quando ci sono poche possibilità – ha spiegato il giovane medico – ma può offrire migliore aspettative di vita: ci sono evidenze scientifiche che mostrano che pazienti arruolati in protocolli clinici sopravvivono più a lungo e hanno migliore qualità di vita perché oltre ad avere la possibilità di usare nuovi farmaci sono seguiti in modo più stretto dall’oncologo con protocolli molto più ben definiti”.

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