Esami di italiano truccati per ottenere il permesso di soggiorno, arrestata esaminatrice piacentina

26 Marzo 2019


Esami di italiano pilotati per superare il test e ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo. C’è anche una donna di 49 anni residente nel Piacentino tra le cinque persone arrestate nell’ambito dell’operazione “Celi” condotta dalla polizia di Modena. La 49enne, che ora si trova ai domiciliari, era esaminatrice di un centro di formazione linguistico accreditato presso l’Università per Stranieri di Perugia.
Venticinque sono le persone indagate. I reati contestati sono corruzione, falsità ideologica, truffa, contraffazione di documenti ed indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.
L’indagine è nata dall’ufficio immigrazione della questura di Modena i cui agenti avevano notato che alcuni stranieri esibivano la certificazione linguistica ma non erano in grado di parlare e capire l’italiano. In base a quanto emerso nelle indagini coordinate dalla procura di Modena, gli stranieri pagando tra 450 e 700 euro ottenevano in anticipo le risposte per superare il test o venivano aiutate da commissioni compiacenti. Sono seimila le persone coinvolte in Italia. Il sistema faceva capo al centro di formazione linguistico il cui responsabile è finito in carcere, mentre la moglie e altre tre persone tra cui la 49enne piacentina sono ai domiciliari. Dalle registrazioni delle telecamere si nota che in aula gli stranieri venivano forniti delle risposte già compilate da cui copiare o, comunque, venivano aiutati dalla commissione compiacente.

 

 

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