Ferite troppo gravi, non ce l'ha fatta il 50enne travolto da un blocco di cemento. Sabato presidio dei sindacati per la sicurezza
Redazione Online
|7 anni fa

Non ce l’ha fatta il muratore rimasto coinvolto ieri, 1 maggio, giorno della Festa del lavoro, in un infortunio avvenuto in un’azienda agricola di Chiavenna Landi nel Piacentino. Alessandro Zigliani, 50 anni, per cause da chiarire, è rimasto schiacciato da un blocco di cemento. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Trasportato all’ospedale di Parma dall’elisoccorso è deceduto in serata. Per gli accertamenti di legge sono intervenuti i carabinieri e gli uomini della Medicina del lavoro dell’Ausl.
Da istituzioni, politici e sindacati sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio e di sensibilizzazione sulla sicurezza nei posti di lavoro.
“Tristezza e dolore non bastano per la morte del giovane operaio edile, deceduto nell’incidente a Chiavenna Landi. Questa nuova tragedia sul lavoro, avvenuta il Primo Maggio, obbliga tutti ad intervenire, per quanto di competenza, perché non si può e non si deve morire di lavoro. In seguito a questo e ad altri recenti gravissimi eventi, come quello avvenuto a Gariga solo il 25 aprile scorso, Cgil, Cisl e Uil promuovono un presidio davanti alla Prefettura di Piacenza il prossimo sabato 4 maggio alle 11. Le sigle sindacali rivolgono un appello a cittadini e alle istituzioni affinché partecipino all’evento, facendo sentire forte il rifiutò della comunità piacentina nei confronti della incultura della fatalità e del rischio”.
Da istituzioni, politici e sindacati sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio e di sensibilizzazione sulla sicurezza nei posti di lavoro.
“Tristezza e dolore non bastano per la morte del giovane operaio edile, deceduto nell’incidente a Chiavenna Landi. Questa nuova tragedia sul lavoro, avvenuta il Primo Maggio, obbliga tutti ad intervenire, per quanto di competenza, perché non si può e non si deve morire di lavoro. In seguito a questo e ad altri recenti gravissimi eventi, come quello avvenuto a Gariga solo il 25 aprile scorso, Cgil, Cisl e Uil promuovono un presidio davanti alla Prefettura di Piacenza il prossimo sabato 4 maggio alle 11. Le sigle sindacali rivolgono un appello a cittadini e alle istituzioni affinché partecipino all’evento, facendo sentire forte il rifiutò della comunità piacentina nei confronti della incultura della fatalità e del rischio”.

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