Guardia di finanza

Batteva tutti gli scontrini, ma non presentava la dichiarazione dei redditi: commerciante evasore totale

7 maggio 2019

Sembrava un commerciante modello, che batteva regolarmente tutti gli scontrini. In realtà era un evasore totale, che dal 2013 non presentava le dichiarazioni annuali ai fini delle imposte su redditi, Iva ed Irap, a fronte di ricavi complessivi di circa 600mila euro.
I militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Piacenza lo hanno scoperto al termine di accurati controlli.
Si tratta di un commerciante ambulante di abbigliamento, operante soprattutto nella zona della Valtidone, particolarmente attivo nei mercati locali, che ha sottratto al Fisco centinaia di migliaia di euro.
“L’attività ispettiva – spiegano le Fiamme gialle – è stata avviata lo scorso mese di dicembre, dopo un attento monitoraggio delle imprese operanti sul territorio, effettuato mediante l’utilizzo delle banche dati nonché dai quotidiani controlli relativi alla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali. Il sistema evasivo ha previsto, per le vendite effettuate, l’emissione quasi metodica dello scontrino fiscale, in modo da far apparire regolare la cessione sia nei confronti dei clienti, sia dei finanzieri impegnati nei periodici controlli. Successivamente, allo scadere dei termini, per tutti gli anni a partire dal 2013, ha puntualmente omesso di presentare le dichiarazioni annuali ai fini delle imposte su redditi, Iva ed Irap”.
I finanzieri, dopo aver ricostruito il giro d’affari dell’imprenditore, hanno anche constatato che lo stesso ha presentato una dichiarazione sostitutiva unica tendente ad ottenere prestazioni sociali agevolate, pur avendo conseguito per l’anno richiesto un considerevole reddito non dichiarato.
Una situazione è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate.
“Questi interventi – conclude la guardia di finanza provinciale – rientrano nella più ampia attività di controllo economico del territorio promossa dal Comando provinciale e perseguono il doppio obiettivo di tutelare le entrate dello Stato e nel contempo verificare la spesa pubblica, attraverso il sistema delle prestazioni sociali agevolate, così da riportare sui giusti livelli i parametri della libera concorrenza minata da coloro i quali non rispettano le regole fiscali e tutelare, nel contempo, le risorse pubbliche messe a disposizione per sostenere le categorie sociali più deboli”.

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