Corte di Cassazione

Il piacentino Orsi definitivamente assolto: “Nesusna maxi tangente in India”

23 maggio 2019

Il manager piacentino Giuseppe Orsi, ex presidente e amministratore delegato di Finmeccanica (ora Leonardo), è stato definitivamente assolto dall’accusa di corruzione internazionale e false fatture.
La Corte di Cassazione ha confermato il suo proscioglimento e quello dell’ex amministratore delegati di Agusta Westland, Bruno Spagnolini, decisi al termine del secondo processo di Appello.
La vicenda, iniziata con grande clamore nel febbraio del 2013, riguardava presunte tangenti a pubblici ufficiali indiani per far ottenere ad Agusta Westland una commessa da 556 milioni di euro per la fornitura di 12 elicotteri. Le indagine furono coordinate dalla Procura di Busto Arsizio,
In primo grado, i due manager erano stati condannati a due anni solo per false fatturazioni, ma in Appello erano arrivate le condanne anche per corruzione internazionale: quattro anni e mezzo per Orsi e quattro anni per Spagnolini.
Nel dicembre 2016, la Cassazione ordinò di rifare l’Appello, entrambi furono assolti per insufficienza di prove a inizio 2018. Il Procuratore generale di Milano presento ricorso in Cassazione, che ieri ha scritto definitivamente la parola fine.
“Questo processo – ha commentato il legale di Orsi, l’avvocato Ennio Amodio – chiude una vicenda che sin dalle prime battute doveva essere chiara anche agli investigatori: non esiste alcun accordo corruttivo, non vi è prova alcuna che il denaro sia pervenuto al maresciallo Tyagi”.

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