Nuovo ospedale

Cgil contro la decisione della giunta. Centrodestra attacca i sindacati

20 luglio 2019


L’area Farnesiana 6, proprio di fronte al carcere delle Novate, è stata individuata dalla giunta comunale di Piacenza guidata dal sindaco Patrizia Barbieri per ospitare la costruzione del nuovo ospedale.
Alle voci critiche, si aggiunge il duro attacco della Cgil di Piacenza: “E’ l’ennesima occasione persa di questa città – dice il segretario provinciale, Gianluca Zilocchi – si poteva “far vivere” un percorso, far diventare la costruzione del nuovo ospedale un’opera “della” città, invece oggi appare un’opera calata dall’alto. La città a nostro avviso non sente propria quest’opera pubblico perché non è stata coinvolta. A noi, come sindacati confederali, era stato detto e ripetuto che ci saremmo trovati in un percorso per partecipare alla discussione di quest’opera pubblica aggiunge – invece abbiamo avuto solo un paio di incontri, chiesti dai rappresentanti dei lavoratori all’amministrazione comunale, avvenuti tra l’altro parecchi mesi fa. Senza entrare nelle scelte delle aree, la domanda che poniamo è: perché non si è fatto un bando pubblico dove tutte le offerte sarebbero arrivate sul tavolo, in modo trasparente, e valutate a monte di un percorso di un certo tipo?”.
Secondo la Cgil “si è scelto di agire con l’esproprio senza né bando pubblico né percorso partecipativo aperto alla città. Ci domandiamo si ci sta a fare un assessore alla Partecipazione se nemmeno sull’opera pubblica più grande degli ultimi 40 anni si riesce a far partecipare Piacenza. E’ evidente – conclude – che questa scelta delle aree ci deve far riflettere sul tema del consumo di suolo, che vale oggi ma valeva anche un anno fa quando si è scelto di abbandonare una strada diversa: tutte le sei aree indicate oggi, infatti, sono a consumo di suolo mentre un anno fa c’erano altre opzioni in campo con minore impatto. Un’occasione persa, e non a costo zero per la città”.

LA REPLICA DEL CENTRODESTRA AI SINDACATI
Non si è fatta attendere la replica delle segreterie dei partiti di centrodestra..

“Il fronte sindacale delle inutili litanie e delle peggiori liturgie ogni tanto batte un colpo: questa volta per parlare a sproposito della individuazione della macro area, oggetto di futura variante urbanistica, necessaria all’Ausl per avviare‎ il percorso di progettazione. Muti‎ e proni di fronte alla Regione, forse perché nelle mani di un fronte politico che a loro piac , che aveva motu proprio individuato, con la connivenza della precedente amministrazione comunale, nella Caserma Lusignani l’area migliore ove localizzare il nuovo ospedale e, in subordine, quella dell’ex Pertite (che ai tempi del girotondo anche i sindacati volevano solo verde), Molinari e Zilocchi (la Uil non è ancora pervenuta) protestano oggi per una scelta legittima e trasparente, dopo che per mesi hanno urlato ai quattro venti che la giunta Barbieri non aveva ancora deciso. Avvezzi a dire tutto e il suo contrario, improvvisati urbanisti alla Molinari e fini esegeti di bandi pubblici alla Zilocchi, all’evidenza ignorano che l’amministrazione comunale senza indugi e ritardi è arrivata laddove probabilmente speravano che non arrivasse, e cioè ad individuare l’area che non il Comune, ma la Regione o chi per essa, dovrà acquistare e sulla quale non il Comune, ma la Regione o chi per essa, dovrà, a sua cura e spese, non solo realizzare il nuovo ospedale ma anche le infrastrutture di collegamento. Comprendiamo bene che al fronte del “No”, quello stesso che da anni paralizza la città desideroso solo di partecipare a tavoli inutili e a comparsate di facciata, la decisione assunta dia fastidio. Nessun problema, se ne faranno una ragione, sindacati come piazzisti d’aree molto meno pii di quanto si potesse immaginare”.

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