Rimpallo di responsabilità

Statale 45, lampioni spenti dopo la tragedia dei due ragazzi albanesi

18 agosto 2019

I lampioni restano spenti. Ma il buio non cancella la tragedia vissuta meno di due mesi fa. Fuori dall’Altro Village, discoteca e ristorante sulla statale 45 nei pressi di La Verza, l’illuminazione pubblica non funziona ancora. Eppure, proprio in questo punto, nella notte fra il 29 e il 30 giugno scorsi i due ragazzi albanesi Ergi Skenderei e Xhulio Kaya, di 20 e 22 anni, erano stati travolti e uccisi da un’auto diretta verso Quarto, guidata dalla 30enne Irina Vetere con un tasso alcolemico ben oltre il limite consentito. Per qualcuno la mancanza di luce aveva fatto la sua parte nelle dinamiche di questa triste vicenda, tanto che subito dopo l’incidente era partito un rimpallo di competenze sulla gestione dei famigerati lampioni non attivi.

L’accensione è a carico dell’amministrazione comunale? O di Anas trattandosi di un’arteria statale? O di privati, discoteca e ristoranti? Le bollette non sono state pagate o deve farsene carico la pubblica amministrazione? A queste domande, ieri, non ha risposto nessuno dei soggetti interessati. E il buio, nel frattempo, continua a dominare.

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