Documenti falsi

Litiga con il coinquilino e finisce in carcere. Doveva scontare una condanna

24 agosto 2019

Una donna albanese dopo un banale diverbio con un ecuadoriano è finita in carcere. La discussione fra i due aveva preoccupato alcuni vicini che hanno chiamato il 113. L’ufficio immigrazione della questura ha poi scoperto che sulla donna gravava una condanna a tre anni di pena per aver prodotto falsi documenti e per aver dichiarato false generalità. Una pena divenuta definitiva. La polizia ha così accompagnato la donna in carcere. E’ accaduto l’altra sera alle 21 sul corso Vittorio Emanuele presso un appartamento che i due condividevano con un’altra donna di origine ecuadoriana. Gli agenti arrivati sul posto hanno subito notato che la 36enne albanese aveva irregolarità sui suoi documenti. Sono stati approfonditi accertamenti ed è emerso che era stata condannata a 3 anni nel 2015. La pena era stata sospesa ma nel 2017 era stata tolta la sospensione. Sulla cittadina albanese gravava così un provvedimento di rintraccio spiccato dalla procura di Trento per quel “vecchio debito” con la giustizia. Provvedimento che è stato eseguito.

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